19 April 2026
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COMUNICATO DELL’ AMBASCIATA DELLA R.I.DELL’IRAN

COMUNICATO DELL’ AMBASCIATA DELLA R.I.DELL’IRAN

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COMUNICATO DELL’ AMBASCIATA DELLA R.I.DELL’IRAN

17 MARZO 2026

Sono passati 18 giorni dall’aggressione brutale e illegale del regime israeliano e degli Stati Uniti contro l’Iran e per laseconda volta negli ultimi otto mesi , l’ Iran vive l’ esperienza di una  aggressione straniera mentre si trova nel mezzo di un processo negoziale.  Finora più di 200 bambini e centinaia di civili sono stati uccisi e migliaia di persone sono rimaste ferite. Ciò dimostra ancora una volta il livello di brutalità, illegalità e azione terroristica del regime israeliano e degli Stati Uniti nella palese violazione dei principi, delle regole e delle norme fondamentali del diritto internazionale, inclusi quelli relativi all’immunità dei capi di Stato e degli obiettivi civili.

Tuttavia, ora la situazione è chiara, evidente e semplice. La Repubblica Islamica dell’Iran è stata negli ultimi mesi sotto minaccia e aggressione esterna continua. Queste aggressioni non possono essere giustificate con la diffusione di menzogne vuote e cliché logori sotto la copertura del termine falso e ingannevole di “attacco preventivo”, che non ha alcuna base nel diritto internazionale. L’obiettivo principale e ufficialmente dichiarato dell’attuale aggressione è chiaramente la frammentazione dell’Iran per realizzare il controllo degli Stati Uniti sul petrolio e sulle risorse energetiche globali dell’Iran, nonché l’egemonia di Israele sulla regione.

L’Iran, di fronte a una tale minaccia alla propria esistenza, sta ora reagendo con fermezza esercitando il proprio diritto intrinseco all’autodifesa, come stabilito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e in conformità con le leggi internazionali, incluso il diritto internazionale umanitario. Gli iraniani, storicamente, non hanno mai esitato nella loro determinazione a difendere la propria patria contro gli aggressori. Pertanto, per interrompere questo ciclo vizioso guerra–cessate il fuoco–guerra e prevenire future aggressioni, questa guerra non è solo difensiva, ma mira anche a punire gli aggressori e i loro complici imponendo loro costi ottimali. Ciò è considerato essenziale per garantire una deterrenza credibile per il futuro.

L’Iran rispetta profondamente il principio di buon vicinato e fratellanza con i Paesi vicini. Le attuali azioni difensive prendono di mira esclusivamente obiettivi legittimi appartenenti agli Stati Uniti e al regime israeliano in alcuni Paesi della regione, che da tempo operano attivamente contro gli interessi e la sicurezza dell’Iran. È estremamente deplorevole che, sulla base di prove concrete e inconfutabili, il territorio e lo spazio di alcuni dei nostri vicini vengano ancora utilizzati liberamente nell’attuale aggressione contro l’Iran.

In questo contesto, l’Iran, in quanto Stato che si affaccia sulle acque de Golfo Persico, ha il diritto di adottare tutte le misure necessarie nelle acque del Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz per tutto il tempo necessario. L’Iran ha sempre ritenuto essenziale garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e preservare la sicurezza e l’incolumità di questa via d’acqua è di grande importanza. L’unico obiettivo di tali controlli è prevenire l’abuso da parte degli aggressori e dei loro sostenitori per portare avanti azioni aggressive contro l’Iran. Oggi, coloro che hanno reso insicura questa via d’acqua devono rispondere del perché abbiano messo in pericolo la sicurezza energetica mondiale.

L’Iran, in quanto Stato costiero, ha il diritto di adottare le misure necessarie per impedire agli aggressori e ai loro alleati di sfruttare questa via d’acqua per compiere atti aggressivi. Pertanto, mentre è determinato a prevenire tale abuso, provvederà anche al coordinamento necessario per il passaggio delle navi che non appartengono agli aggressori o ai loro alleati. Di conseguenza, secondo l’Iran, lo Stretto di Hormuz è aperto, ma chiuso ai nemici.

L’Iran ora detiene il vantaggio in un ampio campo di battaglia. In effetti, le prestazioni dell’Iran hanno superato le aspettative degli aggressori e, infliggendo loro danni dolorosi, hanno causato crescenti divisioni interne nel fronte opposto e tra gli aggressori. Questa guerra non è stata una scelta dell’Iran, ma gli è stata imposta. Gli iraniani hanno sempre dimostrato nel corso della storia che non esiteranno a sacrificare la propria vita per difendere patria, integrità e onore. Gli iraniani si aspettano da tutte le coscienze vigili della regione e del mondo che si schierino dalla parte giusta della storia. Non si devono lasciare oppressori e aggressori liberi di continuare le loro azioni con impunità.

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