17 June 2026
2026/06/09 - 11:07 View: 62
2026/06/09 - 11:07
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INTERVISTA A ADNKRONOS 8 GIUGNO 2026

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INTERVISTA A ADNKRONOS  8 GIUGNO 2026

 

What would be Iran's red line that could trigger a much larger response than what we have seen so far?

Desidero anzitutto sottolineare che la Repubblica Islamica dell’Iran ha dato prova in modo chiaro e inequivocabile della propria buona fede nell’attuazione del cessate il fuoco. Ciononostante, abbiamo purtroppo assistito a ripetute e continue violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti d’America e del regime sionista. Gli sviluppi recenti rappresentano, di fatto, una diretta conseguenza di tali comportamenti lesivi degli impegni assunti e delle azioni destabilizzanti poste in essere, sia nei confronti del Libano da parte del regime sionista, sia nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran da parte degli Stati Uniti.

La Repubblica Islamica dell’Iran, pur ribadendo la propria disponibilità e buona volontà nel perseguire il percorso diplomatico e nel sostenere ogni iniziativa che possa favorirne il successo, ha sempre insistito con fermezza sul rispetto delle proprie linee rosse e dei propri legittimi diritti. Qualsiasi violazione del cessate il fuoco o atto di aggressione sarà oggetto di una risposta decisa e proporzionata da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran.

Così come le violazioni del cessate il fuoco nel Golfo Persico hanno ricevuto una risposta difensiva da parte della Repubblica Islamica dell’Iran, e le aggressioni contro il Libano sono state contrastate con adeguate reazioni difensive, ogni azione diretta contro le infrastrutture, gli interessi vitali o la sicurezza nazionale dell’Iran sarà ugualmente affrontata con una risposta proporzionata e adeguata. Un chiaro esempio è rappresentato dalla risposta della Repubblica Islamica dell’Iran all’attacco del regime sionista contro impianti petrolchimici, cui è seguito un intervento di ritorsione contro obiettivi situati ad Haifa.

Siamo pienamente determinati a tutelare il nostro diritto intrinseco alla legittima difesa, a contrastare ogni aggressione e a rispondere alle violazioni del cessate il fuoco. La prosecuzione di queste ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti e del regime sionista non contribuirà in alcun modo alla stabilità della regione, ma non farà che accrescere le complessità e i rischi per la sicurezza già esistenti.

There are concerns that Hezbollah, Iraqi militias and the Houthis could become more deeply involved. Is Iran encouraging its allies to enter the conflict?

La Repubblica Islamica dell’Iran non esercita alcuna influenza né interferenza nelle decisioni o nelle operazioni dei gruppi e degli attori regionali. Al tempo stesso, occorre rilevare che le azioni di Hezbollah e di altri gruppi della resistenza non si sono sviluppate in un vuoto politico o strategico, bensì costituiscono una reazione a una serie di aggressioni, provocazioni e ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime sionista.

La realtà dei fatti è che le attività di tali gruppi sono maturate nel contesto del perdurare delle politiche aggressive e belliciste perseguite dal regime sionista. Inoltre, l’inerzia e l’incapacità della comunità internazionale di contenere i comportamenti illegali di tale regime, compresi l’uccisione su larga scala di civili a Gaza e in Libano, nonché le reiterate aggressioni contro i Paesi della regione, hanno contribuito in misura significativa alla formazione e all’aggravarsi dell’attuale e complessa situazione.

Is Iran still prepared to negotiate with the Trump administration after these events?

Pur mantenendo la piena prontezza a fronteggiare qualsiasi atto di aggressione o eventuale violazione del cessate il fuoco, la Repubblica Islamica dell’Iran continua a partecipare al processo negoziale e ha dimostrato concretamente di accogliere con spirito costruttivo e in buona fede gli sforzi di mediazione, comprese le iniziative promosse dalla Repubblica Islamica del Pakistan.

Ciononostante, non riteniamo ancora esclusa la possibilità di un’escalation delle tensioni o di nuovi episodi di conflitto. Le recenti azioni del regime sionista, incluse le aggressioni contro il Libano e le misure adottate volte a indebolire e compromettere gli accordi esistenti, evidenziano un atteggiamento negativo nei confronti del percorso diplomatico e il tentativo di ostacolare il processo negoziale e le iniziative politiche attualmente in corso.

Nonostante ciò, la Repubblica Islamica dell’Iran, nel mantenere la propria capacità di difesa e la ferma determinazione a rispondere a qualsiasi aggressione, continuerà a perseguire un approccio responsabile e costruttivo a sostegno della diplomazia e degli sforzi volti al conseguimento di soluzioni politiche durature e sostenibili.

 

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