12 March 2026
2026/03/09 - 15:22
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INTERVISTA A RETE 4

INTERVISTA A RETE 4

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INTERVISTA A RETE 4

6 MARZO 2026

 

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Come giudicate l’attacco contro il vostro Paese?

La Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre creduto e continua a credere che la risoluzione delle controversie e delle crisi internazionali sia possibile solo attraverso soluzioni politiche e diplomatiche. L’Iran non è mai stato l’iniziatore di una guerra e negli ultimi anni ha fatto ogni sforzo per evitare l’escalation delle tensioni e mantenere aperta la via della diplomazia.

Tuttavia, la realtà che oggi l’opinione pubblica mondiale osserva chiaramente è che il regime sionista e gli Stati Uniti d’America, in meno di un anno, hanno tradito due volte il processo diplomatico e hanno di fatto preso di mira il tavolo dei negoziati con attacchi militari. La recente aggressione contro l’Iran, iniziata alla vigilia di Nowruz e nel decimo giorno del sacro mese di Ramadan, è un chiaro esempio di grave violazione dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

Il popolo iraniano, nel corso della sua storia millenaria, ha sempre dimostrato che non esiterà a difendere la propria sovranità nazionale, la sicurezza del Paese e i propri interessi vitali. Purtroppo, durante questi attacchi brutali, migliaia di cittadini iraniani innocenti, tra cui oltre 165 studenti, sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti. Inoltre, la Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran e alcuni comandanti militari del Paese sono stati presi di mira in atti terroristici e hanno sacrificato la propria vita.

È evidente che finché l’aggressione continuerà, continuerà anche la risposta difensiva dell’Iran. Allo stesso tempo, qualora gli aggressori cessino le loro azioni, anche l’Iran, in base alle circostanze, porrà fine alle proprie legittime risposte.

Molti iraniani in Italia chiedono il ritorno dello Shah; cosa direbbe ai connazionali che sostengono il ritorno della monarchia?

L’Iran è un grande Paese con una vasta diversità etnica, culturale e intellettuale, ed è naturale che in una società del genere esistano opinioni e preferenze differenti. Tuttavia, bisogna ricordare che il popolo iraniano nel 1979 scese in piazza con gli slogan di indipendenza, libertà e fine del dispotismo interno e della dipendenza dall’estero del regime monarchico.

Oggi, mentre alcune potenze straniere tornano a guardare con interesse a questo Paese, un piccolo gruppo legato al regime passato cerca di sfruttare politicamente la situazione attuale. Ciò avviene mentre la maggioranza della società iraniana non ha alcuna affinità né convergenza con questa corrente limitata, sebbene questo gruppo cerchi, attraverso propaganda e campagne mediatiche, di presentarsi come rappresentante del popolo iraniano.

Le esperienze recenti hanno anche dimostrato che ogni volta che l’Iran affronta una minaccia esterna, il popolo, al di là delle differenze interne, si unisce per difendere il proprio Paese. Anche durante la guerra di 12 giorni con Israele tale solidarietà è stata chiaramente visibile e, senza dubbio, nelle attuali circostanze essa si sta rafforzando ulteriormente.

Ad esempio, negli ultimi giorni, contemporaneamente all’attacco contro il Paese, centinaia di iraniani residenti a Roma e in altre città italiane hanno espresso in vari modi il loro cordoglio e la loro solidarietà, dichiarando la propria disponibilità ad aiutare il popolo e il Paese.

Per gli iraniani il concetto di “patria” è un valore fondamentale e, di fronte a minacce esterne o a tentativi di sfruttare la situazione del Paese, non mostreranno alcuna indulgenza verso nessuno.

Se l’Italia fosse costretta ad aiutare i suoi alleati americani, l’Iran intraprenderebbe azioni di ritorsione?

La risposta dell’Iran al crimine di aggressione è un diritto pienamente legale e legittimo sulla base dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che consente ai Paesi di difendersi in caso di attacco armato. Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran utilizzeranno tutte le loro capacità e risorse per difendere il Paese e respingere le minacce.

Allo stesso tempo, gli Stati Uniti stanno sfruttando il territorio e le strutture di alcuni Paesi della regione, così come di alcuni Paesi europei, per ampliare il raggio di questo conflitto. Finora le azioni difensive dell’Iran sono state dirette esclusivamente contro basi e installazioni militari statunitensi nella regione, luoghi che sono stati utilizzati nell’ambito di operazioni militari contro l’Iran.

Queste azioni sono rivolte esclusivamente contro obiettivi militari e di sicurezza degli aggressori e non vi è alcuna intenzione di colpire altri Paesi. Tuttavia, la Repubblica Islamica dell’Iran ha dichiarato esplicitamente che qualsiasi cooperazione o sostegno di terze parti agli attacchi e alle posizioni degli Stati Uniti e del regime sionista che violino la sovranità e l’integrità territoriale dell’Iran sarà considerata come un atto di assistenza e ostilità e riceverà una risposta proporzionata.

Le autorità militari e difensive iraniane monitorano costantemente i movimenti e le attività militari nella regione e reagiranno di conseguenza a qualsiasi atto aggressivo.

Si parla molto della capacità missilistica dell’Iran e si dice che questi missili possano raggiungere Roma. Dobbiamo preoccuparci?

La capacità missilistica della Repubblica Islamica dell’Iran è stata sviluppata esclusivamente nell’ambito del principio di legittima difesa. L’Iran, negli ultimi due secoli, non ha mai iniziato una guerra né un’aggressione contro alcun Paese e la sua dottrina difensiva ha una natura deterrente.

L’Iran ha sempre considerato l’Italia un Paese amico e un ponte di dialogo, diplomazia e pace in Europa. Le relazioni storiche e culturali tra le due grandi civiltà dell’Iran e di Roma, che risalgono a migliaia di anni fa, dimostrano la profondità dei legami tra i due popoli. Ci auguriamo che, una volta superate queste difficili circostanze, le relazioni tra Iran e Italia tornino nuovamente su un percorso di sviluppo e cooperazione, e raggiungano persino un livello più alto rispetto al passato.

Allo stesso tempo, come ho già accennato, l’Iran è preparato a tutti i possibili scenari e, qualora si trovi di fronte a qualsiasi minaccia, difenderà con decisione se stesso in conformità ai principi del diritto internazionale e al principio di proporzionalità.

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