Testo dellintervento dellambasciatore dellIran in Italia in occasione della celebrazione del 47esimo anniversario della Vittoria della rivoluzione
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Nel nome di Dio
Gentili Signore e Signori,
Cari ospiti,
È per me un grande onore essere oggi qui con voi in occasione del quarantasettesimo anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica dell’Iran. Desidero quindi ringraziare gli Ambasciatori e i rappresentanti delle missioni diplomatiche , le personalità del mondo politico e culturale, gli imprenditori e tutti i presenti.
La Rivoluzione Islamica dell’Iran ha rappresentato l’espressione della volontà di un popolo che, nel 1979, puntando sulla propria fede, identità storica e il desiderio di indipendenza, ha posto fine a un regime che anteponeva interessi esterni alla volontà nazionale. Essa non ha segnato soltanto un cambiamento politico, ma l’avvio di un percorso fondato sulla sovranità nazionale, sulla partecipazione popolare e sul recupero della dignità e dell’indipendenza del popolo iraniano. Fin dall’inizio, la Repubblica Islamica dell’Iran ha orientato il proprio cammino sui principi di indipendenza, libertà, giustizia e rifiuto di ogni forma di dominazione, proseguendo con coerenza e continuità , nonostante le numerose sfide e pressioni significative.
Nel corso degli ultimi cinque decenni, pur in un contesto regionale e internazionale complesso, l’Iran ha saputo conseguire risultati rilevanti facendo affidamento sulle proprie capacità interne, sulla coesione sociale e su risorse umane qualificate. In ambito scientifico e tecnologico, la posizione dell’Iran nella produzione di conoscenza è cresciuta costantemente, con lo sviluppo di imprese innovative e progressi significativi nelle tecnologie avanzate e nel settore sanitario.
Anche sul piano economico e produttivo, nonostante le ingiuste sanzioni e le difficoltà dell’economia globale, si registrano segnali di crescita della produzione industriale, di aumento delle esportazioni non petrolifere e di un graduale orientamento verso un’economia più diversificata e resiliente. Parallelamente, nel campo dei servizi sociali e delle infrastrutture, l’estensione della copertura sanitaria, l’ampia autosufficienza nella produzione di farmaci, i progressi dell’ edilizia abitativa, il miglioramento dell’accesso all’acqua potabile e lo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione hanno contribuito efficacemente al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
In politica estera, la Repubblica Islamica dell’Iran ha perseguito una linea equilibrata, fondata su una diplomazia dinamica e su un ‘interazione intelligente, rafforzando le relazioni con i Paesi vicini, con le potenze emergenti e attraverso una partecipazione attiva alle principali organizzazioni regionali e internazionali. L’Iran si considera un attore responsabile e indipendente, in grado di influire a livello regionale e globale e ha sempre sostenuto il multilateralismo, il dialogo e la cooperazione come strumenti essenziali per garantire la pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile.
Negli ultimi anni, tuttavia, la Repubblica Islamica dell’Iran ha dovuto affrontare pressioni economiche, politiche e di sicurezza complesse e a più livelli. Le sanzioni illegittime unilaterali, imposte al di fuori del quadro del diritto internazionale, non hanno soltanto colpito l’economia iraniana, ma hanno anche indebolito le fondamenta della fiducia ,della cooperazione e del multilateralismo nel sistema internazionale, e lungi dall’ aver costituito uno strumento per la risoluzione delle controversie, si sono trasformate in un ostacolo al dialogo , producendo gravi conseguenze economiche e umanitarie per le popolazioni.
Nonostante le pressioni, la Repubblica islamica dell’ Iran ha continuato a privilegiare la diplomazia, il dialogo e le soluzioni pacifiche, ribadendo che il rispetto per la sovranità nazionale e per gli interessi reciproci sono fondamento della democrazia e che pertanto un negoziato condotto attraverso minacce, intimidazioni e richieste di concessioni unilaterali e illegittime non può essere efficace.
Nel contesto di questi sforzi diplomatici, il popolo iraniano ha dovuto fronteggiare un’amara realtà: un’aggressione militare e un conflitto durato dodici giorni, condotto contro l’ Iran con la partecipazione del regime sionista e il sostegno diretto degli Stati Uniti d’ America che ha rappresentato una grave violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale e che ha inflitto un duro colpo alla credibilità della diplomazia e del dialogo a livello globale. Questa guerra non ha prodotto i risultati prefissati dai suoi promotori e anche questa esperienza ha dimostrato che il popolo iraniano non cede alle pressioni e alle minacce.
Dopo il fallimento sul piano militare , si è assistito a un cambio di strategia: si è tentata la via della destabilizzazione interna, attraverso la strumentalizzazione di difficoltà economiche e sociali e la trasformazione di legittime proteste in disordini e violenze; uno scenario perseguito con guida e supporto esterni. La Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre distinto tra il diritto alla protesta pacifica e azioni organizzate volte a compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale, Quanto accaduto in tali circostanze non è stato un sostegno alle rivendicazioni popolari, bensì un tentativo mirato di trasferire il confronto dal fronte militare all’ interno della società iraniana.
In questo contesto, il Governo della Repubblica Islamica dell’Iran è pienamente consapevole dei propri obblighi in materia di diritti umani, inclusa la tutela del diritto alle manifestazioni pacifiche, e ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la massima moderazione nella gestione dei disordini, restando al contempo fedele al proprio dovere fondamentale di proteggere i cittadini e di salvaguardare l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale. Il popolo iraniano, grazie alla propria consapevolezza, vigilanza e esperienza storica, ha dimostrato ancora una volta che non permetterà ai nemici di questa terra di sfruttare reali difficoltà economiche come strumento di divisione, violenza e destabilizzazione. La coesione sociale e la vigilanza nazionale rappresentano il capitale più prezioso dell’Iran di fronte a progetti interventisti e a forme di guerra ibrida.
Oggi la Repubblica Islamica dell’Iran continua a essere oggetto di campagne simultanee di natura militare, politica e mediatica da parte degli Stati Uniti e del regime sionista. Pretese eccessive e approcci non costruttivi da parte degli Stati Uniti d’America non solo non hanno contribuito alla soluzione delle questioni esistenti, ma hanno alimentato ulteriore sfiducia, instabilità e profonde fratture nelle relazioni internazionali. Le conseguenze negative di tali politiche non si limitano all’Iran, ma incidono sulla sicurezza e sugli interessi collettivi a livello regionale e globale.
La Repubblica Islamica dell’Iran, pur rimanendo fermamente impegnata a favore della pace, della diplomazia e di un dialogo equo, ribadisce il proprio diritto legittimo a difendere la sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza nazionale. Dichiariamo con chiarezza che di fronte a qualsiasi azione militare o minaccia contro il popolo iraniano, risponderemo in modo deciso, proporzionato e deterrente. Tale prontezza non nasce da una volontà di escalation, bensì dall’esigenza di preservare una pace duratura e sostenibile e di prevenire il ripetersi di avventure costose.
In conclusione, desidero sottolineare che la Repubblica Islamica dell’Iran è un Paese dalla lunga storia, responsabile e rispettoso dei principi del diritto internazionale. L’Iran tende la mano della cooperazione a tutti i Paesi che credono nel rispetto reciproco e nella giustizia e, al tempo stesso, è determinato a difendere i propri diritti e interessi legittimi.
Le relazioni tra la Repubblica Islamica dell’Iran e la Repubblica Italiana sono storicamente fondate sul rispetto reciproco, sul dialogo e sui mutui interessi. Guardiamo con favore al rafforzamento della cooperazione, in particolare nei settori economico, industriale e commerciale, convinti che esistano ampie potenzialità per sviluppare partenariati equilibrati e reciprocamente vantaggiosi, a beneficio delle relazioni tra l’Iran e l’Europa.
Concludo invitandoVi alla visione di un breve filmato sugli eventi recenti in Iran. Vi ringrazio ancora una volta per la vostra presenza e auguro ai popoli e ai governi della Repubblica Islamica dell’Iran e della Repubblica Italiana pace, stabilità, progresso e prosperità.
Grazie a tutti